L’importanza di restare aggiornati (sempre e comunque)

Nella professione lo sappiamo bene, è anche parte del codice deontologico. Di cosa stiamo parlando? Della necessità/ obbligo di aggiornamento. Ma questo è valido non solamente per la parte più clinica della professione, lo sapevi?

Aggiornato/a tu, aggiornati i tuoi “strumenti”

Evolvono i test e i questionari per la psicodiagnosi, questo perché cambiano i tempi, le persone, i criteri… il mondo. Allo stesso modo cambiano (se non anche più velocemente) altri strumenti, ormai di uso quotidiano di tutti (sì, anche degli psicologi): i software(s).

Molti dei problemi informatici che incontriamo nella vita quotidiana – software che non si aprono, siti che funzionano male, accessi che non riescono – hanno una causa molto più semplice di quanto si pensi: programmi non aggiornati. Ti sembra assurdo? Invece non lo è. Può sembrare un dettaglio tecnico, ma in realtà mantenere aggiornati i software che utilizziamo è una delle abitudini più importanti per garantire sicurezza, stabilità e buon funzionamento degli strumenti digitali.

Questo vale per tutti i programmi che utilizziamo ogni giorno: dal sistema operativo del computer al browser internet, fino alle applicazioni online come… PsicoGest.

Gli aggiornamenti non servono solo ad aggiungere funzioni

C’è una strana idea piuttosto diffusa invero, secondo la quale gli aggiornamenti siano solo ed esclusivamente il metodo per introdurre nuove funzionalità. In realtà ciò è falso (almeno per buona parte). Il lavoro primario di sistemisti e programmatori è caratterizzato da correzioni e modifiche di quanto spesso già c’è. Il loro ruolo principale degli aggiornamenti è infatti il mantenimento del software, per fare in modo che sia sempre compatibile e sicuro nel tempo. E poi, ma solo poi, ci sono le nuove funzionalità.

In cosa consistono questi aggiornamenti? Da tante cose, spesso specifiche per quel determinato programma, ma che possiamo riassumere in alcuni punti principali, in macro-aree:

  • miglioramenti della sicurezza: evoluzione della tecnologia significa anche evoluzione dei sistemi e delle tecniche fraudolente; ne consegue che per essere sempre “un passo avanti” è necessario implementare ed aggiornare tutti gli aspetti di sicurezza di un software, soprattutto se sono in gioco dati sensibili;
  • correzioni di errori (i cosiddetti bug): i test eseguiti prima del rilascio di un software sono tanti, ma l’uso da parte dell’utente finale è sempre lo strumento principe per riscontrare errori (un pò come far leggere il proprio tema ad altri);
  • miglioramenti delle prestazioni: si può far bene, certamente, ma spesso c’è sempre margine per fare un pò di più;
  • adattamenti ai nuovi sistemi operativi e browser: i software dipendono da altri software e se gli altri evolvono allora anche il tuo software deve evolvere.

Il mondo digitale evolve molto velocemente. Se un software resta fermo per troppo tempo, rischia semplicemente di non dialogare più correttamente con gli altri strumenti. La conseguenza? La possiamo immaginare.

Il ruolo del browser: spesso sottovalutato

Il browser è ritenuto da molti solo un “motore di ricerca”: si scrive qualcosa nella barra degli indirizzi, e si ottengono una serie di risultati, di risposte, di link. Scrivo un indirizzo web e… voilà, sono sulla pagina. Tuttavia i browser ormai sono molto ma molto di più.

Molti servizi moderni, tra cui PsicoGest, funzionano come web app, cioè applicazioni che si utilizzano direttamente tramite browser (come Chrome, Safari, Edge o Firefox). Questo implica vantaggi tecnologici (ad esempio rispetto ad una app nativa) molto importanti, ma allo stesso tempo ciò significa che il browser diventa una sorta di ponte tra il dispositivo e il servizio utilizzato.

Se il browser non è aggiornato possono verificarsi problemi come:

  • pagine che non si caricano correttamente
  • pulsanti che non funzionano
  • messaggi di errore inattesi
  • difficoltà di accesso

In questi casi il problema non dipende dal servizio in sé, ma dal fatto che il browser utilizza tecnologie ormai superate rispetto a quelle richieste dalle applicazioni moderne. Visto che usavamo prima la metafora del ponte, un browser non aggiornato è come un ponte malridotto e pericolante: lo useresti per attraversare il fiume?

Cosa succede quando il browser è troppo vecchio

Qui entriamo un pochino di più nell’ambito tecnico. Come nostra abitudine cercheremo di renderci comprensibili a tutti usando un’altra metafora.

Possiamo immaginare il browser come un traduttore e il mondo digitale (“l’internet”) come un mondo in cui si parla con codici articolati e complessi.

Quando visitiamo un sito o utilizziamo una web app, il browser deve “tradurre” il codice della pagina e mostrarlo sul nostro schermo, al fine di rendere quel linguaggio “a codice” comprensibile per noi.

Ora, se il browser è aggiornato, questa traduzione avviene senza problemi e anche piuttosto velocemente e noi siamo felice e contenti. Se invece il browser è (molto) vecchio, può accadere che non riconosca alcune istruzioni (metaforicamente dei “neologismi” di codice) più recenti. Questo può portare a tempi lunghissimi di elaborazione (“caricamenti infiniti”) oppure a funzioni “che non funzionano più” o errori strani, mai visti.

Anche il sistema operativo conta

Risalendo la “scala gerarchica” della tecnologia, cosa troviamo al di sopra del browser? Il sistema operativo! E indovinate un pò? Anche loro si aggiornano e modificano.

Come per i browser, anche per il sistema operativo spesso siamo i primi ad essere “negligenti”: “massì, lo aggiorno questo weekend”, oppure “no, l’aggiornamento di windows no, mi porta via un sacco di tempo… lo farò in un altro momento” e così via.

Risultato? Il sistema operativo del dispositivo dei nostri dispositivi (Windows, macOS, iOS, Android che sia) spesso non è aggiornato.

Accade poi, in casi estremi ma tutt’altro che rari, che quando il sistema operativo è molto datato, può arrivare a limitare la compatibilità con i browser più recenti e con le applicazioni web. Risultato? Nulla sembra più funzionare. Risultato del risultato? Sconforto, rabbia, frustrazione, ecc. ecc.

Per questo motivo è sempre consigliabile mantenere aggiornati i sistemi operativi dei dispositivi, i browser utilizzati per navigare (ma non solo per quello), nonché tutte le eventuali applicazioni installate.

Cosa significa questo per chi utilizza PsicoGest

PsicoGest è un software, e in quanto tale è progettato per funzionare in modo semplice, veloce e stabile, ma come tutte le web app moderne richiede aggiornamenti continui e si appoggia appoggia a sua volta alle tecnologie del browser.

Per questo motivo, se si verificano difficoltà come caricamenti molto lenti, accessi che non vanno a buon fine o schermate che sembrano bloccate, la prima cosa da verificare è sempre che:
– il proprio browser sia aggiornato all’ultima versione disponibile
– il sistema operativo sia aggiornato all’ultima versione disponibile
– la versione di PsicoGest sia aggiornata

Nella maggior parte dei casi, questi semplici controlli sono sufficienti per risolvere il problema.

Una buona abitudine digitale

Tenere aggiornati i propri strumenti informatici non è solo una questione tecnica: è una buona abitudine digitale.

Aggiornare regolarmente software, browser e sistema operativo permette di lavorare con strumenti più stabili, di ridurre il rischio di errori o malfunzionamenti, migliorando la sicurezza dei propri dati (e quelli dei propri pazienti gestiti dai software) e ovviamente sfruttare al meglio le tecnologie più recenti.

E quando si utilizzano strumenti professionali – che siano test, questionari o anche un software – questa attenzione diventa ancora più importante.

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