Negli ultimi mesi sempre più colleghi ci stanno facendo la stessa domanda:
“Devo fare qualcosa per il Fascicolo Sanitario Elettronico?”
Domanda legittima.
Anzi, si potrebbe dire inevitabile, data la grande confusione presente in rete. Perché tra FSE 2.0, digitalizzazione della sanità e nuove scadenze, il rischio è uno solo: non capirci più niente. E quando c’è confusione, succede sempre la stessa cosa: si inizia a pensare di essere “fuori norma” anche quando non lo si è.
Facciamo quindi chiarezza, una volta per tutte.
La risposta breve (che probabilmente stai cercando): No.
Oggi uno psicologo libero professionista NON ha un obbligo diretto di utilizzare il Fascicolo Sanitario Elettronico. Non devi attivarlo, accedervi o caricare manualmente dati o documenti.
Ma fermarsi qui sarebbe fuorviante. Perché qualcosa, in realtà, sta cambiando davvero.
Cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è, in sostanza, un archivio digitale dei dati sanitari del paziente. Non è uno strumento dello psicologo, ma un’infrastruttura del Sistema Sanitario Nazionale.
Perché se ne parla così tanto
Tra FSE 2.0, digitalizzazione e nuovi obblighi, si è diffusa l’idea (errata) che diventi obbligatorio usarlo e soprattutto che tale obbligo sia estremamente imminente.
Quindi… c’è un obbligo oppure no?
No, non c’è un obbligo diretto di utilizzo del FSE per lo psicologo. Ma esiste un obbligo più ampio di adeguamento al sistema sanitario digitale.
Cosa deve fare davvero uno psicologo oggi (2026)?
Lo sappiamo bene: gli psicologi gestiscono tanti dati e, cosa ancora più importanti, dati sensibili, quelli dei propri pazienti e dei trattamenti svolti con loro. Pertano le azioni fondamentali che uno psicologo dovrà mettere in atto sono:
- Gestione corretta dei dati sanitari (GDPR)
- Sistema Tessera Sanitaria (STS)
- Utilizzare strumenti adeguati e aggiornati
I falsi miti più diffusi (versione super-sintetica)
Le sedute finiscono nel FSE → No
Lo psicologo deve alimentarlo → No
Se non lo usi sei fuori norma → No
Dal 2026 cambierà qualcosa?
Sì, ma non nel senso di un obbligo diretto per lo psicologo. Il tema infatti non è il FSE in sé; il vero tema è se il tuo modo di lavorare è pronto per il sistema sanitario digitale. Perché il cambiamento – in quest’ambito – non è “fare qualcosa in più”, ma lavorare in un modo diverso.
Ci saranno quindi cambiamenti, ma non nel modo in cui molti pensano. Ci sarà una maggiore integrazione tra sistemi (al momento solo quelli direttamente connessi con il Sistema Sanitario Nazionale), una evoluzione del FSE 2.0 in tal senso, con un graduale avvicinamento ad una sanità sempre più digitale.
Tutto ciò tuttavia non significa che, in qualità di psicologo/a, dovrai iniziare a caricare le sedute con i tuoi pazienti sul FSE, né che ti troverai ad usare il fascicolo sanitario nella tua pratica quotidiana.
Significa invece che tutto il sistema intorno a te diventerà più strutturato (ma senza un tuo diretto intervento sul FSE), ma adottando delle “buone pratiche” orientate al sistema.
Conclusione
Moltissimi colleghi si chiedono (e ci chiedono) se devono o dovranno nel breve fare qualcosa di specifico, se il gestionale PsicoGest sia già pronto per FSE, ecc. ecc.
La risposta è molto semplice: “non devi fare nulla di nuovo se stai già lavorando correttamente”.
La risposta in sé è semplice, ma attenzione: porta con sé una responsabilità molto specifica. Ossia il disporre e usare strumenti adeguati, aggiornati e coerenti con il sistema sanitario; perché è proprio qui che si gioca il tutto.
FAQ – Fascicolo Sanitario Elettronico e psicologi
No. Ad oggi, lo psicologo libero professionista non ha un obbligo diretto di utilizzare o alimentare il Fascicolo Sanitario Elettronico.
No. Le informazioni relative alle sedute psicologiche non vengono automaticamente inserite nel FSE e non esiste un obbligo di caricamento da parte del professionista.
Il cambiamento riguarda soprattutto il sistema sanitario nel suo complesso. Per lo Psicologo significa lavorare in un contesto sempre più digitale e integrato, ma non comporta nuovi obblighi operativi diretti sul FSE.
No. Sei in regola se: (1) rispetti il GDPR; (2) gestisci correttamente i dati sanitari; (3) adempi agli obblighi del Sistema Tessera Sanitaria.
Sì, ma in modo indiretto. Il FSE è uno strumento del sistema sanitario e raccoglie dati clinici quando previsti, sempre con il consenso del paziente.
Deve gestire correttamente i dati sanitari (GDPR), adempiere agli obblighi STS, utilizzare strumenti digitali adeguati e aggiornati.
Non direttamente. Ma è fondamentale utilizzare un gestionale che sia coerente con l’evoluzione del sistema sanitario digitale (come PsicoGest).


